Bonelli e la serialità

Articolo tratto da un intervento di Stefano Casini nella mailing list Ayaaaak sul tema della serialità.

Credo più semplicemente che una serialità così spremuta toglie vitalità a qualsiasi serie, che i ritmi di consumo (e il termine non è usato a caso) di personaggi, storie ed affini, nel nostro tempo, ne accorcia sempre di più la vita ed il relativo interesse nei loro confronti, e succede guarda caso sui personaggi più nuovi/recenti (mi sembra cha anche DD sia piuttosto criticato ultimamente) proprio perchè più vicini a generazioni abituate a questi ritmi.

di MassimilianoClemente

Consumiamo ogni cosa troppo velocemente pur avendo moltissimi altri tipi d'intrattenimenti, nonostante questo ci abituiamo a tutto in poco tempo, cerchiamo novità continuamente, salvo poi abituarsi anche a quelle con la medesiama velocità, pretendiamo (giustamente) che tutto corrisponda sempre alle nostre aspettative, e quando questo non succede ne denunciamo il tradimento e se ne sancisce la fine del rapporto. E' il nostro stile di vita che, descritto così, forse non ci piace nemmeno.
Tex a Giugno uscirà col numero 500, traguardo che mai più nessun altro fumetto italiano raggiungerà.
Racconta le stesse storie da cinquant'anni (con tutte le variabili del caso) ed è così longevo anche perchè è nato 50 anni fa (ma lo stesso può valere per Zagor), dove tutti avevano molto menodi tutto: c'era una televisione ogni 10 famiglie e con un unico canale, non c'erano cassette VHS o DVD pronte per l'uso, nè parabole installate sui tetti, si leggeva molto meno (anche oggi non è che il risultato sia cambiato di molto), non c'erano decine di altri personaggi a farsi concorrenza, c'era molta più ingenuità ma soprattutto erano semplicemente 50 anni fa, a un'era geologica da adesso. Sembra il discorso del nonno e può apparire come una banalità, ma credo sia la chiave di tutto anche se non ci da le risposte che chiediamo.
Con questo però non voglio giustificare niente e nessuno tentando spiegazioni che sconfinano nella sociologia spicciola, se un albo non piace un motivo c'è e non si può pensare solo che siano i lettori che si fanno troppo esigenti..
Però ribadisco che non ho altro da dirti, non sono un lettore "bonelliano", non lo sono mai stato (anche se ne ho letti molti), non seguo nessuna serie e ne colleziono solo una: la mia e solo per motivi professionali, e acquisto solo saltuariamente qualche albo (se mi piace il disegnatore), ma difficilmente ne leggo la storia. Sono iscritto alla ML di ayaaaak giusto per avere il polso della situazione (per quanto parziale) e una panoramica sulle altre testate proprio perchè non le leggo.