Scooby Doo, il cane psichedelico

A pensarci bene, tutto ha avuto inizio con le merende pomeridiane davanti la TV: il pane poteva essere bagnato e cosparso di zucchero, come da ricetta allucinogena di nonne premurose, o spalmato di Nutella; fatto sta che quel glucosio in eccesso andava dritto dritto ad attivare gli stessi recettori cerebrali delle anfetamine (questo, però, lo avremmo saputo solo anni dopo), e ci predisponeva beatamente ai nostri primi viaggi nella zona dell'immaginario meraviglioso. Come Alice, superavamo le porte percettive delle visionarie trasmissioni sperimentali di Rai3, e saltavamo sull'aerostato di Saturnino Farandola, che dolcemente ci depositava in un van psichedelico insieme a 4 amici alla perenne ricerca di un mistero da risolvere: la conturbante Daphne, il belloccio Fred, l'occhialuta Velma e Shaggy, l'allampanato compagno del cane più famoso per tutti i 'fricchettoni' del cartooning mondiale: Scooby Doo.

di MassimilianoClemente

Perché, diciamocela tutta, dei tizi che abitano a Coolsville e viaggiano in un furgoncino chiamato Mistery Machine, dipinto come solo in California sanno fare, e per di più parlano con un alano inquietantemente antropomorfo, strane sostanze devono pur usarle! Erano gli anni giusti, d'altronde...

La prima puntata dei cartoni animati di Scooby Doo - intitolata Che notte per un cavaliere - andò in onda il 13 settembre 1969 sulla statunitense Cbs; in Italia arrivò un anno dopo all'interno di Ciao Ciao della Rti. Da allora, ogni generazione ha sentito, almeno una volta, il tormentone beat di Scooby Dooby Doo, where are you? che introduceva all'avventura quotidiana, concepita immancabilmente su una struttura narrativa basata su una indagine rivolta a scoprire quali fattezze celasse la maschera (ma alcune volte più di una...) del mostro o del fantasma che terrorizzava il malcapitato di turno.

Dietro la creazione di Scooby Doo c'erano William Hanna e Joseph Barbera, le stesse menti di altri cartoni culto dell'infanzia pre-nipponica (I Flintstones, L'orso Yoghi, I Pronipoti, e altri ancora), mentre il responsabile dell'innovativo progetto grafico era Iwao Takamoto. Per la definizione dei cinque character del cartone animato si trovò ispirazione nello show radiofonico di Fred Silverman I love a mystery, all'interno del quale c'era stata una puntata dal titolo Scooby Doo, where are you, e al cast della sit-comedy televisiva The many loves of Dobie Gillis.

Così si materializzarono i membri dell'agenzia investigativa Mistery Inc.: il cane danese Scooby (Scoobert) - tratti distintivi: un collare con una medaglietta che ha incise le sue iniziali e fare di tutto per avere uno snack - e i quattro ragazzi sedicenni: Velma (Velma Dinkley), maglione arancione, gonna rossa e occhiali da intellettuale (finirà col diventare una scienziata della Nasa); il vegetariano Shaggy (Norville Rogers), maglietta verde, jeans marrone scampanati, barbetta incolta e capelli perennemente arruffati; Fred (Fred Jones), maglione bianco, foulard rosso, pantaloni blu e un'aria da primo della classe; la bella giornalista investigativa Daphne (Daphne Blake), vestito color melanzana e fascia per capelli viola, e una innata capacità di attirare i guai. Guai che il gruppo dovrà risolvere attraverso l'indagine di routine e cercando di tirare d'impaccio la loro mascotte a quattro zampe e il fedele amico Shaggy, entrambi terrorizzati dai fantasmi, ovviamente.

Il successo fu immediato: diverse serie animate (trasmesse anche oggi, principalmente sul canale satellitare Cartoon Network), fumetti (pubblicati dalla DC Comics e disegnati soprattutto dal veterano Joe Staton) e tanto merchandising.

Negli ultimi due anni, grazie alla crisi creativa delle multinazionali hollywoodiane, la Scooby Doo Gang è approdata sugli schermi cinematografici di mezzo mondo in due film diretti da Raja Gosnell (Mai stata baciata, Mamma, ho preso il morbillo e Mrs. Doubtfire).

Nel primo, Scooby-Doo, che incassò 56.4 milioni di dollari in tre giorni, record per il mese di giugno 2002 (il precedente apparteneva a Austin Powers: la spia che ci provava), il gruppo della Mistery Inc. si è recato su un'isola infestata da una forza malefica tornata in vita grazie all'apertura di un parco a tema e smascherare il malefico...

Nel secondo, Scooby Doo 2: mostri scatenati, il digitalizzato (alla Shrek) Scooby Doo e i suoi amici devono indagare su un misterioso ceffo mascherato che riporta in vita gli avversari storici del gruppo: il Fantasma del Cavaliere Nero, il Fantasma di Capitan Cuttler, il Fantasma da 10.000 Volt e il Fantasma Pterodattilo! Shaggy (Mattew Lillard ) e Scooby, determinati a dimostrare la loro indole investigativa, combinano una serie di pasticci nella ricerca di indizi e sono costretti a mettere in discussione il loro ruolo nella Misteri e Affini. Nel frattempo Velma (Linda Cardellini) la colta si prende una cotta per uno degli indiziati principali, e tocca quindi al macho Fred (Freddie Prinze jr.) e alla bellona Dafne (Sarah M. Gellar) scoprire l'identità del cattivo che scatena i mostri nel tentativo di sottomettere Coolsville.

Massimiliano Clemente

Questo articolo è stato pubblicato dal quotidiano La Provincia il giorno 25 aprile 2004 all'interno della rubrica Il mondo a strisce. Ascoltando le nuvole parlanti

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