Biancaneve - L'Uomo e la Fiaba XIV
Gli animali vengono a piangere sulla bara. Prima una civetta, poi un corvo e infine una colombella: La fiaba ci assicura che quando "moriamo" a noi stessi, solo allora torneranno a noi quelle virtù e grazie che Dio ha desiderio di donarci. Come può avvenire tutto questo? Per gli infiniti meriti di Gesù; il quale proprio sul monte Calvario, ha donato tutto il suo sangue per permettere ancora al suo Santo Spirito, di vivificarci con la sua Grazia...
di Flavia_Santi
L'Uomo e la Fiaba XIVBiancaneve e i Sette Nani - 05
Gli animali vengono a piangere sulla bara. Prima una civetta, poi un corvo e infine una colombella:
La fiaba ci assicura che quando "moriamo" a noi stessi, solo allora torneranno a noi quelle virtù e grazie che Dio ha desiderio di donarci. Come può avvenire tutto questo? Per gli infiniti meriti di Gesù; il quale proprio sul monte Calvario, ha donato tutto il suo sangue per permettere ancora al suo Santo Spirito, di vivificarci con la sua Grazia. Sofonia cap.2 vers.14: <..corvi sulla soglia, perché fiaccherò la sua prepotenza>. Genesi cap.8 vers.6-8: ''E passati quaranta giorni, Noè, aperta la finestra da lui fatta nell'arca, lasciò andare il corvo, il quale uscì e non tornò sinché le acque non s'asciugarono sulla terra. Dopo quello, mandò la colomba, per vedere se le acque fossero sparite dalla faccia della terra''. In questi due passi biblici, possiamo osservare come il corvo rappresenta il momento dell'ira di Dio, o comunque il periodo in cui bisogna purificarsi dai peccati del passato. Mentre invece la colomba è portatrice di pace, e di ritrovata amicizia con il Signore. I tre animali simboleggiano anche le tre cose che ci hanno disgiunti dal Signore, e hanno permesso alla nostra anima di addormentarsi (morte di Biancaneve) nei confronti della Grazia. La civetta raffigura la cattiva volontà di vivere nel buio e nella disubbedienza, nei riguardi delle virtù e dei santi comandamenti. Per il corvo basta leggere Vassula, messaggio di Gesù del 4-6-88; “Questi corvi hanno cosparso di errori la Mia chiesa, corrompendo la verità e la mia parola”. Si nota chiaramente che il corvo rappresenta la perdita della fede, con la conseguente falsificazione della parola di Dio. La colombella invece è simbolo di ingenuità, e debolezza dovuta all'allontanamento da Dio (perdita del dono della fortezza).
Biancaneve giace per molto tempo nella bara, ma senza decomporsi:
Ecco che Biancaneve non si decompone, proprio perché.. come metafora dell’anima, sa che sulla Terra abbiamo il tempo necessario per far risorgere in noi la Grazia.
Un giorno un Principe, pernotta dai sette nani; e dopo aver letto quello che c’è scritto sulla bara, dice ai nani che vuole la bara:
Le virtù, le buone opere, i gesti fatti in vita con amore e rispetto del prossimo.. parlano a Dio (principe) riguardo a tutto quello che abbiamo compiuto. E saranno un giorno questi fatti, che permetteranno al Signore, di portare in salvo la nostra anima. Inoltre, Gesù non dimentica che siamo figli di Dio Padre (scritta sulla bara); e cerca in tutti i modi di far tornare in noi, la Grazia santificante.
I sette nani non vogliono dare per nulla al mondo, Biancaneve al Principe:
Esattamente come i sette nani, così siamo tutti noi.. invero quando viene a mancare qualcuno che amiamo, soffriamo.. e a volte ci disperiamo. La fiaba ci ricorda che anche se il corpo giace senza vita.. l'anima è a fianco del Signore (principe). In questo contesto i sette nani rappresentano anche i sette vizi capitali; i quali sono contrari a far tornare l’anima dal loro Creatore e Salvatore. Tutto questo avviene quando ci rimane difficile essere ubbidienti ai dieci comandamenti, alle virtù ecc. Quante volte, sentiamo la nostra coscienza che ci dice “guarda che quello che stai facendo è sbagliato”, e non la ascoltiamo? Vogliamo salvare la nostra anima (Biancaneve), ma facendo quello che ci pare. Non sempre comprendiamo che non si può essere orgogliosi, bugiardi, maliziosi, prepotenti, invidiosi ecc. e contemporaneamente salvare l’anima.
Ma quando il Principe dice ai nani, che vuole onorare Biancaneve, come la cosa più cara al mondo.. i nani cedono:
Uno dei frutti nell'avere la Fede, è di sapere con certezza che l'anima dei nostri cari non è andata perduta, ma rimane con il Signore. Il quale avrà per l'anima, tutte le cure più soavi che possiamo immaginare. È a questo punto che la nostra mente razionale ed egoistica, cede il passo alla speranza (Principe). E con umiltà ed obbedienza, pur con molta sofferenza.. ci affidiamo a Gesù.
Il Principe ordina ai suoi servi, di portare la bara sulle spalle:
Ecco che il Signore dice alle sue anime vittime, di portare la croce del prossimo.. con l’intento di salvare le anime, di tutti coloro che si trovano nella morte spirituale. Pertanto le anime si salvano portando su di noi la croce del prossimo. A questo proposito viene in mente il gesto del Cireneo, che porta la croce di Gesù.
Mentre camminano, i servi inciampano su un ramo secco.. e per l’urto, il pezzo di mela che Biancaneve ha in bocca, le esce dalla gola:
Ecclesiastico cap1 vers.25:
Frasa
- L'Uomo e la Fiaba. Lo speciale

