La Sirenetta - L'Uomo e la Fiaba XXVI
La regina del mare porta sul corsetto, dodici stelle marine: L'inizio della fiaba ci porta a comprendere come le stelle, altro non sono che i designati dal Signore a possedere carismi e doni particolari. Carismi che devono servire per aiutare la Chiesa e tutti i popoli. Riflettiamo, non sono forse le stelle che illuminano la notte? Ecco allora che Dio, nella sua infinita misericordia..
di Flavia_Santi
L'Uomo e la Fiaba XXVILa Sirenetta - 01
La regina del mare porta sul corsetto, dodici stelle marine:
L'inizio della fiaba ci porta a comprendere come le stelle, altro non sono che i designati dal Signore a possedere carismi e doni particolari. Carismi che devono servire per aiutare la Chiesa e tutti i popoli. Riflettiamo, non sono forse le stelle che illuminano la notte? Ecco allora che Dio, nella sua infinita misericordia.. dona al mondo profeti, anime consacrate, carismatici ecc. i quali con i doni ricevuti dallo Spirito Santo, hanno la funzione di illuminare le tenebre che avvolgono la nostra umanità corrotta e decadente. Ma l'essere eletti a questo grande compito, non significa che bisogna insuperbirsi o impoltronire. Nel passo dell'Apocalisse cap.12 vers.4 si legge: <..e la sua coda strascinava la terza parte delle stelle del cielo, e le precipitò sulla terra>. Come possiamo osservare, la fiaba avverte tutti coloro che sono chiamati da Dio ad un compito importante, di non insuperbirsi; poiché satana il nostro eterno nemico, sferrerà verso di loro i suoi colpi peggiori.. con l'intento di portare a perdizione più anime possibili. Ma andiamo avanti.. Maria Santissima può essere considerata la Regina del mare.. vediamo infatti cosa si legge in Apocalisse cap.12 vers.1: ''E un gran portento apparve nel cielo: una donna ravvolta nel sole, e la luna sotto i suoi piedi, e sul suo capo una corona di dodici stelle''. Il messaggio è chiaro.. una maniera per rimanere saldi nella fede e nelle altre virtù, è proprio quella di seguire con amore e dedizione Maria. Leggiamo S. Matteo cap.2 vers.9: ''I Magi, udito il re, se ne partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto in Oriente, andar loro innanzi, finché giunta sopra il luogo dov'era il bambino, si fermò''. La favola con molta semplicità e verità, proferisce a tutti i carismatici, che se desiderano rimanere saldi nei santi propositi, altro non devono fare che seguire la madre di tutti i carismatici: Maria. Non è forse colei che è sempre stata umile, obbediente, piena di speranza e forte nel portare la sua croce? Ed inoltre.. non è colei che è sempre rimasta umile ed obbediente, nonostante i molteplici carismi ricevuti? Apocalisse cap.1 vers.20: ''Il mistero delle sette stelle, che hai viste nella mia destra, e i sette candelabri d'oro, eccolo: le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese..''. In questo passo dell'Apocalisse, viene evidenziato benissimo uno degli aspetti simbolici della fiaba; e cioè che le stelle rappresentano le Chiese separate, ricordandoci che anch'esse sono parte integrante del corpo mistico di Cristo.
Tutti gli altri membri della casa, possono portarne soltanto sei:
Il numero delle stelle è il sei. Ma vediamo cosa si legge in Esodo cap.23 vers.12: ''Per sei giorni lavorerai; al settimo giorno non lavorerai, acciò si riposi il tuo bove ed il tuo asino, ed abbia un po' di respiro il figlio della tua serva ed il forestiero''. Sei sono i giorni, in attesa del settimo.. che è dedicato a Dio. Insomma, sei giorni sono dedicati al lavoro.. mentre il settimo è per onorare il Signore. Ecco allora che tutti quelli che hanno sei stelle, nella favola simboleggiano coloro che seguono i propri bisogni egoistici e narcisistici. Non basta possedere doni eccezionali, missioni speciali, o dire con le sole parole di credere nel vero Dio; la cosa più importante è servire il Signore mediante le opere. Un esempio per chiarire meglio questo concetto, lo osserviamo quando si agisce bene nei riguardi del prossimo, ma purtroppo non per dare lode a Dio.. ma solo per sentirsi lodati dagli altri (narcisismo). Anche questo è un atto di vanità che scaturisce dall'orgoglio, e non dall'amore. In parole povere.. quante volte non lodiamo qualcuno per la "sua" bellezza, intelligenza, sapienza ecc.? La fiaba ci ricorda che tutte queste cose, altro non fanno che portare all'esaltazione errata della creatura verso un'altra creatura; senza dare così il giusto e doveroso ringraziamento, al vero Esecutore e Creatore di tutto quello che siamo e possediamo: Dio.
Ha sei nipotine, la più giovane è anche la più bella:
Dal libro di Maria Valtorta "L'Evangelo come mi è stato rivelato" volume quinto cap.53; ''..non tutti gli eletti dal Cristo alla sorte di suoi servi hanno saputo meritare di essere eletti alla mensa nuziale. Bensì vedranno che molti, creduti "i primi", saranno non solo ultimi, ma non saranno neppure ultimi. Perché molti sono i chiamati, ma pochi quelli che dell'elezione sanno farsi una vera gloria''. In questo contesto la più giovane (la Sirenetta), simboleggia proprio la più piccola (umile). E non sono i "piccoli" coloro che hanno un posto particolare nel cuore di Dio?
La più piccola ha un'aiuola a forma del sole, e coltiva dei fiori fiammeggianti:
Malachia cap.4 vers.2: ''Ma per voi, che temete il mio nome, spunterà un sole di giustizia, e..''. Vassula "La vera vita in Dio" vol. 10° quaderno 94: ''Allora, mia benamata, ti avrei coronata con una ghirlanda dei fiori più profumati, i cui petali rappresentano virtù. Io sono la porta attraverso la quale le virtù entrano''. La piccola Sirenetta che coltiva l'aiuola, è un simbolo evidente dell'anima amante di Dio. I fiori raffigurano le virtù dell'anima, che possiedono tutti quelli che seguono le sante direttive spirituali. Le virtù pertanto, crescono solo ed esclusivamente se curate e nutrite da coloro che desiderano essere graditi ed obbedienti a Dio. Vassula "La vera vita in Dio" vol. 10° quaderno 100: ''L'amore di Dio è come una fiaccola di fuoco..''. Nella fiaba la fiamma simboleggia l'ardente carità con cui le virtù sono formate. Al riguardo possiamo dire che è inutile avere la fede, se poi manca la carità verso il prossimo (come dice S. Paolo). Vassula "La vera vita in Dio" vol. 10° quaderno 94: ''I giardini fertili sono le anime che progrediscono spiritualmente''. Quindi in questo contesto narrativo, il giardino raffigura il desiderio della Sirenetta nel progredire spiritualmente, mettendo tutta la buona volontà per divenire buona e gradita a Dio. Il racconto narrativo ci vuole suggerire, che non basta solo credere nel Signore con le parole.. ma ci vogliono le opere. Un altro aspetto simbolico, ci suggerisce che non tutte le chiese separate, sono prive di amore verso Dio. Solo il Signore è giusto giudice.. invero noi non siamo in grado di vedere il fuoco d'amore che si trova nel cuore del nostro prossimo. E poi.. siamo veramente sicuri che basta essere cattolici per amare con verità, il Signore? Adorare il sole, può anche raffigurare l'idolatria verso le arti magiche e divinatorie. La fiaba ci mette in guardia verso queste subdole pratiche. Leggiamo il Deuteronomio cap.4 vers.19: ''Levando gli occhi al cielo, e vedendo il sole e la luna e tutti gli astri, non ti lasciar sedurre, non li adorare, non prestare culto a cose che il Signore Dio tuo ha create in servigio di tutte le genti che stanno sotto il cielo''. E ancora in Michea cap.3 vers.4-7: ''Allora si raccomanderanno al Signore, ma io non li esaudirò, io nasconderò la mia faccia in quel tempo, come meritano le loro cattive azioni. Queste cose dice il Signore a carico dei profeti che seducono il mio popolo, i quali, avendo qualche cosa da rodere per i loro denti, predicano la pace, e se uno non mette loro in bocca alcunché gli dichiarano esecrabile guerra. Per questo, in cambio di visione avrete notte, e tenebre invece di divinazione; il sole tramonterà per i profeti, e il giorno si velerà di nero sopra di loro. E quelli che fanno i veggenti resteranno confusi, e gli indovini saranno svergognati e si copriranno la faccia, perché non vi saranno più responsi dal Signore''. Il passo biblico è talmente chiaro ed esauriente, che non ha bisogno di commenti.
La più piccola è timida, e mentre le altre sorelle si adornano di gioielli e sete preziose; ella altro non ha che una statua di un adolescente.. che è caduta in fondo al mare:
La Sirenetta rappresenta tutti coloro che amano, nel profondo del loro cuore (mare), Gesù (statua dell'adolescente). Insomma anche se il mondo è pieno di persone narcisiste, che adorano cose effimere e passeggere.. ci sono coloro che amano il Signore, e si dilettano nel contemplare l'immagine di Dio (statua), nel proprio cuore. Comunque tra le altre cose, adorare una statua significa cadere in idolatria. Per capire questo concetto basta leggere Daniele cap.3 vers.3: ''Si videro allora radunati i satrapi, i magistrati, i giudici, i duci, i governatori, i nobili, le autorità e tutti i capi delle circoscrizioni intervenuti all'inaugurazione della statua che il re Nabucodonosor aveva innalzato; e avevano preso posto innanzi alla statua che il re Nabucodonosor aveva collocato''. Isaia cap.44 vers.9-10: ''I plasmatori d'idoli sono tutti un niente, le loro cose più pregevoli non hanno servito loro nulla; essi stessi lo testificano che quelli non vedono e non intendono, a loro propria confusione. Chi ha formato un Dio e ha fuso una statua buona a nulla?''. E ancora in Geremia cap.51 vers.17: ''Ogni uomo dalla sua stessa scienza stolto è dichiarato; ogni artefice nella sua statua ha la propria confusione, perché ciò che hanno fuso è una menzogna, spirito in esse non v'è''. La fiaba espone con chiarezza, un pensiero che a volte si tende a sottovalutare: ognuno di noi, anche se beneficato da Dio di talenti e doni speciali, può cadere in idolatria. Bisogna fare quindi attenzione a non cadere in questo terribile e insidioso tranello. Questo passo ha anche un altro significato simbolico: persino le chiese separate, hanno con sé l'immagine di Dio. Certo.. forse è un'immagine un po’ storpiata.. manchevole di quei sacramenti e verità che le rendono complete; ma ciò non toglie che le chiese separate facciano sempre parte dell'unico "corpo mistico" (Chiesa) di Dio.
Tutt'intorno alla statua, la Sirenetta ha seminato i suoi rossi fiori prediletti, che formano una grande fiamma.. ai piedi dell'immagine umana:
Genesi cap.40 vers.9-10: ''Il capo coppiere raccontò per primo il suo sogno: "Vedevo avanti a me una vite con tre tralci, che cresceva a poco a poco mettendo le gemme, poi i fiori, e quindi maturava l'uva''. Quando deponiamo le nostre facoltà, doni.. e quant'altro a favore degli idoli.. non facciamo altro che gettare via e offendere il datore dei suddetti doni: Dio. Un esempio lo possiamo osservare quando una persona dotata di intelligenza, usa questo dono per studiare e scoprire cose che portano l'uomo al degrado psicofisico. Tutti sappiamo bene cosa ha prodotto lo scoprire l'energia atomica. Naturalmente questo è uno degli esempi più eclatanti. Ma lo possiamo notare in ognuno di noi, quando occupiamo molto del nostro tempo (dono del Signore), in preoccupazioni e azioni prettamente umane e deleterie.. A riguardo possiamo riscontrare come molte persone trascorrono più tempo del necessario al lavoro, allo sport, al gioco, al sesso ecc. In tutta franchezza altro non fanno che dare onore e lode, agli idoli dai diversi nomi.. privando così di dovuti onori, il vero ed unico Dio. Invero anche quando seguiamo le fallaci dottrine umane, che spesso si contrappongono alla unica e vera dottrina che ci ha insegnato il Vangelo.. è dare lode ad un idolo. E non scordiamoci l'idolo per eccellenza.. il nostro "IO" egoistico e superbo. Ed è forse proprio quest'ultimo idolo, che la fiaba cerca di porre in evidenza; non a caso la Sirenetta porta dei fiori ai piedi di un idolo dalle fattezza umane. Pertanto, la fiaba sottolinea che il nostro IO, la scienza, la politica, la cultura del mondo, le numerose dottrine umane ecc. se vengono scisse dalla luce di Dio.. altro non diventano che idoli ed eresie. Per quanto riguarda le chiese separate, i fiori di fuoco, rappresentano le virtù che sono sempre ben gradite dal Signore. Lo Spirito Santo si posa sulle anime rette di cuore, e non ragiona come facciamo noi, che tendiamo più a giudicare coloro che sono diversi dalle nostre abitudini e consuetudini. Riflettiamo.. il razzismo non nasce forse da questi "semplici" principi?
Frasa
- L'Uomo e la Fiaba. Lo speciale

