La Sirenetta - L'Uomo e la Fiaba XXXI

Il Principe la conduce al suo castello, ad ogni passo la Sirenetta soffre come se fosse su dei coltelli o su delle spine. Ma nemmeno un lamento esce dalla sua bocca: Il principe è Gesù, che porta con sé quelli che lo amano veramente. Ma per raggiungere il castello (paradiso), bisogna seguire le orme del Cristo: la sua croce. Esattamente come Gesù, per amore del Padre, sopporta angherie e sofferenze.. così coloro che lo amano sinceramente, devono saper..

di Flavia_Santi

L'Uomo e la Fiaba XXXI

La Sirenetta - 06

Il Principe la conduce al suo castello, ad ogni passo la Sirenetta soffre come se fosse su dei coltelli o su delle spine. Ma nemmeno un lamento esce dalla sua bocca:

Isaia cap.53 vers.7: ''È stato sacrificato perché lo ha voluto, e non ha aperto la sua bocca; come pecorella sarà condotto al macello, e come agnello sotto al tosatore, non farà un lamento e non aprirà bocca''. Il principe è Gesù, che porta con sé quelli che lo amano veramente. Ma per raggiungere il castello (paradiso), bisogna seguire le orme del Cristo: la sua croce. Esattamente come Gesù, per amore del Padre, sopporta angherie e sofferenze.. così coloro che lo amano sinceramente, devono saper seguire le sue orme nel portare la croce e i travagli della vita. Il mutismo della Sirenetta in questo contesto, rappresenta proprio il voler sopportare i dolori e le sofferenze della vita, con amore e senza ribellione. Questo passo della Favola, ci riporta a Gesù crocifisso insieme ai due ladroni. Il ladrone buono, come tutti ricordiamo, non ha inveito e offeso il Signore.. come invece ha fatto il ladrone ribelle. Ne consegue che proprio l'accettazione della croce, ha permesso al buon ladrone, di raggiungere il cielo.

Tutti i regnanti rimangono sbalorditi dalla sua bellezza, e fanno per lei una stoffa trapunta d'oro:

I regnanti raffigurano le anime consacrate, che con i loro carismi, donano alla Sirenetta (ognuno di noi) i doni dello Spirito Santo. Alla fine la Sirenetta diventerà parte del corpo mistico della Chiesa (simboleggiata dalla stoffa trapunta d'oro). Ma i regnanti rappresentano anche coloro che sono già nel regno celeste.. i santi e gli angeli. I quali con il permesso di Dio, accoglieranno con gioia e amore tutti coloro che arriveranno in cielo pieni di virtù e opere buone. In questo contesto la stoffa trapunta d'oro, sarà il premio eterno che si riceverà: l'eterna presenza di Dio. Il quale ci avvolgerà l'anima con amore e luce eterna.

La Sirenetta soffre e piange, quando vede il Principe gradire i bei canti delle altre cantanti. Lei pensa: se sapesse che ho rinunciato alla mia voce per lui:

A volte succede proprio così.. per colpa di persone corruttrici e invidiose, non si è in grado di far fruttare i talenti che Dio ci elargisce. La bella voce che possiede la Sirenetta, viene tolta di mezzo da coloro che per invidia ed egoismo, hanno voluto farla tacere. Un altro aspetto di questo brano, ci porta a riflettere come a volte per amore di Gesù, bisogna sacrificare una parte di noi stessi. Questa immolazione, anche se può essere considerata stupida ed inutile dal prossimo.. in realtà dimostra l'amore e l'affetto che si ha per Dio. E non tralasciamo il fatto, che i sacrifici e sofferenze offerti per amore del Signore, un giorno saranno ricompensati dal nostro Creatore.

La Sirenetta vedendo un giorno giungere delle danzatrici, decide di ballare sorprendendo tutti per la sua bravura, nonostante il dolore dei piedi:

2° Re cap.6 vers.14: ''..e Davide, cinto di un efod di lino, danzava con tutte le sue forze davanti al Signore''. Salmo 149 vers.2-3: ''Si rallegri Israele nel suo creatore, e i figlioli di Sion esultino nel loro re. Lodino il suo nome tra le danze, con timpani e cetra inneggino a lui''. Ripieni di Spirito Santo e di amore per Gesù, anche se con sofferenze e tribolazioni, chi ama il Signore "danza" nello Spirito. La gioia che viene fuori da questo brano, è una gioia interiore che fa giubilare il cuore, anche se nella vita di tutti i giorni si è perseguitati, calunniati e non ci si può esprimere liberamente, per quello che si prova. Questa è la sorte dei veri cristiani, dei profeti e carismatici.. il voler parlare al prossimo delle meraviglie di Dio.. ma di non poterlo veramente compiere come si vorrebbe, a causa della durezza di cuore di chi ascolta. Un altro aspetto che fuoriesce da questi eventi, è il notare come a volte le persone che ci circondano, vedono in noi solo la parte più esteriore, e non si soffermano a riflettere al dolore che si trova nel cuore.

Il Principe incantato dalle sue grazie, non si vuole più separare da lei, e decide che deve dormire alle soglie della sua camera tra velluti e sete:

Vassula "La vera vita in Dio" vol. 10° quaderno 100: ''Gesù dice a Vassula che la stanza privata, è il cuore di Gesù''. Il Signore è felice quando si accorge che una creatura, lo ama anche nella prova del dolore. Ed è per questo che chi soffre per amore di Dio e del prossimo, ha il permesso di essere più vicino al cuore di Gesù (camera). Basta andare a leggere la vita dei Santi, dei Profeti e mistici.. per constatare che anche se beneficati oltre misura da Dio.. i santi hanno dovuto sopportare sofferenze e persecuzioni di tutti i tipi. Però tutte le sofferenze patite dai santi e profeti, non hanno scalfito il loro amore verso il Signore.. anzi hanno amplificato i fuochi del loro cuore, avvicinandoli ancora di più a Dio.

La vuole anche quando va a caccia, e a fare le passeggiate:

A caccia di che? Delle anime, naturalmente. Chi segue il Signore, diventa subito un pescatore o un cacciatore di anime. Questa è la missione principale che Dio affida a tutti quelli che lo vogliono seguire in amore e verità.

Quando il Principe vede sanguinare i piedi della Sirenetta, cerca di aiutarla preoccupato.. ma lei con un gesto lo rassicura, e riprende il cammino con lui:

Come è possibile che nonostante le dure lotte e sofferenze fisiche, morali e spirituali.. una creatura continui a seguire Gesù? La risposta è una sola: è l'amore che sprona a portare la croce. Anche quando nella vita si patisce e si soffre, il vero amante di Dio non rallenta il passo verso la direzione giusta: il cielo.

Di sera la Sirenetta, mette i piedi doloranti nel mare:

Quando siamo tristi, perseguitati, offesi e pieni di dolore.. da chi possiamo andare a farci consolare? Da Maria Santissima naturalmente. Non dimentichiamo che il nome Maria, significa proprio "mare". Invero solo colei che ha sofferto più di tutti noi, può avere delle parole gentili e vivificanti da pronunciare al nostro cuore afflitto. Nella preghiera a Maria, possiamo beneficare subito delle sue grazie e del suo materno aiuto.

Una sera le sorelle si fanno vedere, dicendosi addolorate della sua scomparsa:

Tutti coloro che ci vedono allontanare dalle cose terrene e fallaci.. certo.. sono dispiaciuti.. ma di cosa? Null'altro che di aver perso un compagno di bagordi e baldorie terrene! Ed è nella loro notte spirituale che si fanno avanti, credendosi nella via giusta.. mentre altro non percorrono che le tenebre dello spirito. La loro sofferenza non è sana ed edificante, ma è un dolore che parte da uno scompenso spirituale interiore.

E un'altra notte, vinti dalla nostalgia.. anche suo padre e sua nonna si fanno vedere:

Non meravigliamoci se tra quelli che ci perseguitano e non ci comprendono, ci possiamo trovare anche parenti e amici più intimi. La verità della croce.. la verità dell'amore di Dio.. non sono comprensibili a tutti. Bisogna imparare a perdonare e a pregare, per tutti coloro che non sanno comprendere..

La trovatella, come la chiama il Principe, capisce che per lui.. lei è solo una sorella:

Certamente che siamo sorelle e fratelli di Cristo, quando siamo in vita. Solo dopo la morte corporale si diventa veri Sposi in Cristo. Anche se desideriamo ardentemente divenire spose di Dio, è opportuno saper pazientare, e nel tempo che ci rimane.. dobbiamo far fruttificare i nostri talenti. Non possiamo quindi rimanere delusi da tutto ciò; ma dobbiamo portare con forza e perseveranza, la nostra croce su questa Terra. È pertanto questa l'unica maniera per acquisire meriti eterni.. e per dimostrare a Dio quanto lo amiamo.

Il Principe dice che lei gli ricorda la donna che gli ha salvato la vita, e che il suo viso non gli è nuovo.. forse l'ha vista in sogno:

Questa similitudine tra le due donne (la Sirenetta e la Novizia, che è stata vicina al Principe quando si è svegliato dal nubifragio), svela una cosa molto interessante per la comprensione della fiaba; e cioè che la Sirenetta e la Novizia, in realtà rappresentano la stessa persona o meglio.. la stessa realtà psichica. Andiamo con ordine.. quello che ci riporta la fiaba, è che il Signore desidera (sogna) che tutti noi diveniamo dei veri cristiani (la novizia). Questo non significa che il Signore non ami la Sirenetta (coloro che ancora devono migliorarsi). Proprio perché ci ama, è suo desiderio che tutti noi progrediamo nella vita spirituale. Numeri cap.12 vers.6-8: <..disse loro: «Udite le mie parole. Se vi sarà tra voi un profeta del Signore, io gli apparirò in visione o gli parlerò in sogno; non così però al servo mio Mosè, che in tutta la mia casa è il mio fedelissimo; a lui io parlo a faccia a faccia, ed egli vede il Signore manifestamente, non per mezzo di emblemi e figure». Anche questo brano biblico, ci esorta a comprendere che per il Signore coloro che lo amano al di là del dolore e delle persecuzioni morali, sono i prediletti da Dio. Salmo 10 vers.8: ''Perché giusto è il Signore e le giuste opere ha care: all'equità guarda il suo volto''. Ecclesiastico cap.13 vers.31-32: ''Il cuore dell'uomo ne cambia il volto, sia in bene, sia in male''. Gesù parla faccia a faccia con la Sirenetta, percependo il suo volto buono e fedele. È in questa maniera che il Signore sceglie i suoi Profeti, carismatici ecc. guarda la sincerità che traspare dal loro cuore (simboleggiato dal volto).

Frasa

- L'Uomo e la Fiaba. Lo speciale