La Sirenetta - L'Uomo e la Fiaba XXXIII

Tutto questo, deve accadere prima che sorga il giorno: In realtà qui si intuisce chiaramente, come le sorelle desiderino far tacere la Sirenetta per sempre. Come? È chiaro.. uccidendo nel suo cuore l'amore per Gesù (il principe). Compiuto questo atto, la Sirenetta (profeti e carismatici), non potrà proclamare la parola di Dio agli uomini. Pertanto, coloro che..

di Flavia_Santi

L'Uomo e la Fiaba XXXIII

La Sirenetta - 08

Tutto questo, deve accadere prima che sorga il giorno:

2a S. Pietro cap.1 vers.19-21: ''..la parola dei profeti: è come una lucerna che risplenda in luogo tenebroso, fino a quando non cominci a splendere il giorno e la stella del mattino spunti nei vostri cuori. Sappiate anzitutto questo: a nessuna profezia della scrittura compete una interpretazione soggettiva. La profezia infatti non ci fu mai portata per iniziativa umana, ma quegli uomini parlarono da parte di Dio, ispirati dallo Spirito Santo''. In realtà qui si intuisce chiaramente, come le sorelle desiderino far tacere la Sirenetta per sempre. Come? È chiaro.. uccidendo nel suo cuore l'amore per Gesù (il principe). Compiuto questo atto, la Sirenetta (profeti e carismatici), non potrà proclamare la parola di Dio agli uomini. Pertanto, coloro che odiano il Signore, perseguitano i profeti, cristiani, consacrati, carismatici ecc. proprio per impedire che le loro parole ispirate dallo Spirito Santo, diano luce (prima che sorga il giorno) di verità, in un mondo di tenebre. Salmo 67 vers.2-3: ''Sorga Iddio e siano dispersi i suoi nemici, e fuggano, quei che l'odiano, davanti alla sua faccia. Come si dilegua il fumo, si dileguino: come si scioglie la cera davanti al fuoco, così periscano gli empi in faccia a Dio''. Tutti quelli che perseguitano gli amanti del Signore, amano le tenebre proprio per questo, poiché come si sa.. è nella confusione, nel disorientamento morale e spirituale che emergono con sempre maggior forza gli ingannatori della verità. Gli eretici hanno paura che le loro opere e discorsi fasulli, siano portati alla luce della realtà spirituale. Riflettiamo un attimo; non è proprio la nostra epoca che rifulge di razionalismo? Tutti sono contenti dei progressi scientifici, sociali, materiali a cui siamo arrivati. Le energie sono state imbrigliate.. le conoscenze riguardanti la clonazione sono pervenute ad un punto mai raggiunto prima.. le nuove tecnologie ci hanno portato ad avere tutti dei telefonini dalle molteplici funzioni.. le vetture sono sempre più veloci.. e si potrebbe continuare ad elencare tutti i progressi riguardanti Internet ecc. Insomma abbiamo conseguito un punto tale di conoscenze e tecnologie talmente sofisticate, che sembra proprio che ormai, non abbiamo più bisogno di Colui che ha creato l'universo: Dio. È logico quindi che in tutto questo coinvolgimento verso il lato materiale dell'esistenza, si fa breccia nel nostro cuore la domanda "ma esiste veramente Dio?". Ormai ci stiamo avvicinando all'idea superba, ed allo stesso tempo apocalittica, di crederci isolati da un contesto spirituale. Mi spiego meglio.. Quando si ha del mal di testa, cosa succede? Prendiamo la pillolina che ce lo fa passare. Quando abbiamo dei problemi psicologici, morali o di altra natura.. come ci comportiamo? Parliamo con l'analista.. con il dottore.. con la vicina di casa.. insomma porgiamo la nostra attenzione a tutti quelli che, in un modo o in un altro, sembrano avere la risposta ai nostri mali. Ma quanti si rivolgono al Signore? Avendo trovato una soluzione materialistica a tutti i problemi.. ignoriamo Colui che ha creato il mondo e l'universo: Dio. Invero ci comportiamo come bambini dispettosi e ribelli, i quali voltano le spalle alla propria madre, dopo che hanno ottenuto ciò che volevano. Morale.. all'interno del nostro cuore e del nostro animo, è nata una cosa terribile: la superbia della mente.

La Sirenetta giunge dove si trovano gli sposi addormentati:

In questo contesto narrativo, il dormire rappresenta l'apparato psichico divisorio, che esiste tra l'inconscio e l'IO consapevole. In sostanza la Sirenetta adesso non è altro che la parte interiore di una persona, che per gelosia vuole annientare la parte del suo stesso essere.. la parte di sé, che ama Dio. Non è forse così che avviene anche nella nostra realtà psichica? Quanti di noi sanno con discernimento ed esattezza, cosa si annida nel proprio inconscio? A volte ci sono dei desideri, rancori ed altro.. che rimangono al di sotto della nostra consapevolezza; ed anche se noi non ne siamo consci (dormiamo), queste forze interne agiscono in maniera quasi autonoma, contro tutto quello che consapevolmente desideriamo. Nasce così una dicotomia tra quella parte di noi consapevole, che si scontra con la parte di noi che rimane al di sotto della coscienza.

Sente che il Principe nel sonno, sussurra il nome della sposa:

È naturale che la parte materiale del nostro essere, ascolti le parole d'amore che il Signore rivolge alla parte di noi, che ama il Signore. Tuttavia anche se questo processo rimane inconscio, non significa che non esiste. Come possiamo pensare che Colui che ci ha creato e che è venuto sulla Terra a salvarci versando tutto il suo sangue, possa poi non parlare alla nostra anima? Lo Spirito Santo continua per tutta la nostra esistenza terrena, ad ispirarci suggerimenti e indicazioni su come agire ed operare. Ma purtroppo a volte il nostro IO egoistico ed orgoglioso, non ascolta e rimane impavido.. davanti a tanta attenzione da parte del Signore verso la parte migliore di noi: l'anima.

La Sirenetta sente un'ondata di odio nel suo cuore:

Come può nascere amore in un cuore, se viene continuamente riempito di menzogne dalla società in cui vive? Guardiamoci intorno.. guerre, soprusi, calunnie, persone che rubano, spadroneggiano sul prossimo ecc. La fiaba ci ammonisce.. se uccidiamo dentro di noi l'amore, il nostro destino futuro è nella distruzione. Per distruzione non si intende solo la guerra prettamente materiale, ma anche la caduta morale e spirituale dell'intera società.

Alza il pugnale contro il Principe.. ma alla fine getta il pugnale nel mare, senza far del male al Principe:

Si percepisce chiaramente qual è il più grande nemico dell'odio: il perdono. La capacità di perdonare annulla tutto l'odio.. facendolo cadere nel mare dell'oblio. Isaia cap.27 vers.1: ''In quel giorno, il Signore, colla sua spada dura, grande e forte visiterà Leviathan, il serpente guizzante, Leviathan il serpente tortuoso, e ucciderà il mostro che è nel mare''. Impugnare la verità conosciuta, è un grave peccato contro lo Spirito Santo. E la verità non arriva forse dal Paraclito? E la spada non è considerata un simbolo di verità? A questo riguardo, la Sirenetta rappresenta tutti coloro che si rendono conto di essere andati contro le verità rivelate da Dio, e pentitesi.. gettano lontano da loro le menzogne.

La Sirenetta si getta nel mare, e sente che diventa schiuma:

Quando ci troviamo nel profondo del dolore e della disperazione, ci sembra di entrare in un immenso mare.. fatto di dolore e tristezza. Ed è a questo punto che le nostre false credenze, diventano schiuma.. in sostanza si dissolvono fino a renderci inebetiti di fronte a tanto dolore. Uno dei motivi che ci possono portare a disperare, risiede nel sentirsi esclusi da una realtà celeste, alla quale la nostra anima anela con tutte le proprie forze. Ma per fortuna non tutto il male viene per nuocere.. pertanto questo annichilimento morale e spirituale, aumenta una delle virtù più importanti: l'umiltà. Non a caso, proprio quando la Sirenetta si sente distrutta e annichilita oltre ogni dire.. arriva l'aiuto di Dio.

La Sirenetta si sveglia nel regno dell'aria. Il vento gli dice, che anche le sirene hanno una vita dopo la morte:

S. Giovanni cap.3 vers.8: ''Il vento soffia dove vuole e tu ne odi la voce, ma non sai donde venga né dove vada: così capita a ogni cosa nata dallo Spirito''. E ancora, Sapienza cap.2 vers.1-3: ''Le false idee degli empi circa i destini dell'uomo. Hanno detto tra sé sragionando: ''Breve e molesto è il tempo di nostra vita, e non c'è rimedio quando per uno è giunta la fine, né si sa di alcuno che sia tornato dagli Inferi! Per caso siamo venuti all'esistenza, e saremo poi come non fossimo mai stati. È fumo il soffio delle nostre nari, e il parlare, una scintilla prodotta dal movimento del nostro cuore. Spenta questa, si ridurrà in cenere il nostro corpo, o spirito si dissiperà come aria leggera. Passerà la vita nostra come una nube, e si scioglierà come nebbia..''. In questa sequenza narrativa, il vento che parla alla Sirenetta altri non è che lo Spirito Santo; il quale proferisce alla fanciulla, che anche lei ha un'anima. Il Signore sa benissimo che riguardo alle verità eterne, ci sono anime che purtroppo sono state traviate dai loro simili. Ma Dio è consapevole che nonostante il loro traviamento, hanno nel loro cuore, amore e fedeltà verso di Lui.. anche se non lo conoscono in tutta la sua verità rivelata. Non dimentichiamo che i giudizi di Dio, non sono i nostri. Quello che a volte a noi pare sbagliato, può non esserlo per il Signore; proprio perché Dio conosce le vere intenzioni e motivazioni interiori delle persone; quelle stesse motivazioni che a volte rimangono nascoste anche alla nostra consapevolezza. Inoltre questo passo ci testimonia come alcune persone, mediante il loro egoismo e superbia, hanno cercato di traviare un'anima.. allontanandola da Dio. Quella stessa anima che è sostenuta dal Signore, il quale parla ai cuori con dolcezza, e senza fare scalpore. Persino inconsciamente noi possiamo chiamare Dio, chiedendogli di insegnarci le verità che il mondo razionale ed egoista, ci occulta. È interessante sottolineare, come solo lo Spirito Santo ha detto la verità alla Sirenetta. Mentre né la nonna, né le sorelle, e men che meno la strega, hanno riferito alla Sirenetta qualcosa di vero. E d'altra parte.. come avrebbe potuto essere diversamente? Analizziamo al riguardo le azioni e raffigurazioni dei vari personaggi menzogneri. La nonna rappresenta la vecchia umanità, legata al peccato e all'idolatria dei nostri avi, che con i loro atti.. hanno portato l'intero genere umano a perdere la Grazia, unica portatrice di verità e sapienza. Le sorelle cosa solevano fare? Semplice.. erano impegnate ad adornarsi di gioielli e sete preziose (come dice espressamente la fiaba), e quindi erano interessate alle cose prettamente materiali, e non a quelle spirituali. Ecco che allora non potevano che consigliare alla Sirenetta, cose non vere. Infine la strega del mare, vero simbolo del nostro eterno nemico.. satana, pieno di avidità (quando vuole la voce della Sirenetta) menzogna e idolatria; e anche lei altro non desiderava che precipitare la nostra cara Sirenetta, nel baratro più profondo del peccato e della menzogna.

Infatti le sirene diventano aria, senza la quale gli uomini non possono sopravvivere:

Tutti gli esseri umani hanno un'anima; senza la quale non si può sopravvivere. L'anima priva dello Spirito Santo (aria), come può sussistere? Naturalmente la fiaba si riferisce alla salvezza dell'anima, la quale senza lo Spirito Santo che la vivifica.. altro non può fare, che morire (andare all'inferno).

La Sirenetta chiede al vento, se anche le sirene hanno un'anima. Il vento le dice di no.. ma che possono conquistarla con le buone azioni:

Tutte le persone che vivono separate dalla Chiesa Cattolica, possono far parte del paradiso? Certamente! Non siamo al riguardo tutti figli di un unico Dio? L'importante è agire bene e con rettitudine; insomma bisogna portare avanti, quello che la coscienza ci suggerisce di compiere. Non ignoriamo il fatto che chi più ha avuto, più dovrà dare. La parabola dei talenti lo dice espressamente. Naturalmente, tutti quelli che credono ad altre religioni o dèi, saranno giustificati davanti a Dio da quello che hanno saputo e creduto per vero. Oltre chiaramente alle azioni più o meno giuste compiute. La fiaba rassicura tutte quelle anime che, solo perché non sono nate in luoghi dove si crede nella vera fede, non hanno perciò praticato la dottrina di Cristo. La fiaba ce lo ripete spesso.. il fattore importante ed essenziale, è se abbiamo amato o meno. Questa sarà la misura con il quale il Signore ci giudicherà.

Ad esempio rinfrescare la fronte dei malati. Oppure portare nelle case il profumo dei giardini:

Lettera di S. Giacomo cap.2 vers.17: ''Così la fede, se non ha le opere, è morta in se stessa''. Ecco come si conquista il paradiso: amare Dio e il prossimo. Non a caso aiutare i malati e coloro che soffrono, rientra nelle sette opere di misericordia corporale. E non solo, visto che per malati si intende anche tutti coloro che soffrono nello spirito.. Ed insegnare agli ignoranti, consigliare i dubbiosi, consolare gli afflitti.. ricordiamoci che sono tutte opere di misericordia spirituale. In rapporto a tutto questo, la fiaba ci ricorda di aiutare, con preghiere ed opere, tutti coloro che ci circondano; ed inoltre ci fa presente con estrema chiarezza, che il conseguire queste opere di misericordia ci aiuta ad entrare nel regno dei cieli (nella fiaba rappresenta la Sirenetta che acquisisce l'anima). Ma andiamo avanti.. il portare nelle case il profumo dei giardini, simboleggia il portare nei cuori delle persone che incontriamo, la buona novella di Gesù. Al riguardo basta leggere S. Matteo cap.7 vers.21: ''Le buone opere. Non chiunque mi dice: Signore! Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli''.

Ad un certo punto, la Sirenetta piange. E le sue lacrime.. diventano pioggia che cade su dei bambini:

Dal libro di Maria Valtorta "L'Evangelo come mi è stato rivelato" volume quinto, cap.71; ''Udite, o voi peccatori, o voi che siete negli errori, o voi, quale che sia il vostro passato. Pentitevi (pianto della Sirenetta). Venite alla Misericordia. Vi apre le braccia. Vi indica la via. Io sono fonte pura, fonte vitale. Gettate le cose che vi hanno traviato (nonna della Sirenetta) fin qui. Venite nudi al lavacro. Rivestitevi di luce. Rinascete''. Quando soffriamo (pianto della Sirenetta), arricchiamo il nostro cuore di una sensibilità e amore tali, che ci permettono di comprendere meglio il nostro prossimo. E non solo, la fiaba ci ricorda che i nostri pianti e sofferenze non sono sterili, poiché se li uniamo ai meriti infiniti di Gesù, servono per aiutare e vivificare coloro che ne hanno bisogno. Tutto questo lo si vede nel momento in cui le lacrime della Sirenetta, divengono come pioggia risanatrice, verso i bambini che sono sulla terra. Solo con le nostre lacrime, potremo annaffiare le anime più aride.. donandogli il sorriso e la speranza nel Signore.

Frasa

- L'Uomo e la Fiaba. Lo speciale