Animal Man: Sulle Orme di una Lacrima - parte 1
Uno dei numeri più interessanti della serie di Animal Man, è sicuramente “The Coyote Gospel” (scritto da Grant Morrison). In questo episodio ci sono parecchi spunti narrativi, come l’identità sessuale. Invero l'identità sessuale perviene a maturità, mediante la successione di svariate tappe; a volte si è visto come alcune tappe fondamentali per lo sviluppo di un’identità sessuale, possano venire bloccate o deviate. Ad esempio in alcune famiglie si è visto come atti violenti dei genitori possano indurre il figlio a non desiderare identificarsi con la figura paterna. In parole povere si ha paura di diventare violenti come il padre..
di Flavia_Santi
Animal Man: Sulle Orme di una Lacrima - 1
Prima Parte:
Vista la complessità e la dinamicità del personaggio e delle numerose sfaccettature dei contenuti (sia di origine psicologica che morale e spirituale), questo articolo sarà suddiviso in due parti. Le sorprendenti facoltà di Animal Man, sopraggiungono nel momento in cui si approssima ad un animale. In sostanza Buddy decodifica il potere dell’animale riproducendolo fedelmente; in questo modo se si trova nelle vicinanze di un volatile riuscirà a librarsi nell’aria, e così via. Tutto questo ci porta a valutare il grado di empatia ed amore, che possiede una persona nei riguardi del prossimo. Invero, non è particolarmente quando si vuol bene a qualcuno, che si intuisce e comprende quello che la persona cara sta vivendo o provando? Pertanto un buon genitore, afferra subito se il ragazzo ha dei problemi con i compagni o amici. Un marito riesce ad intuire al volo, le sofferenze della moglie. Un amico sa consigliare il compagno, nel corso di avvenimenti improvvisi ecc. Inoltre Animal Man ci porta a contemplare come a volte può capitare che persino alcuni atteggiamenti, modi di parlare, di pensare ecc. di coloro che amiamo.. possano essere assimilati (potere di Animal Man) nel nostro modo di credere, pensare e agire. Questo fattore può avvenire consapevolmente, ma anche in maniera del tutto latente. Ecco che allora scorgiamo persone che parlano, agiscono o ragionano alla stessa maniera di coloro con cui hanno un rapporto di empatia. Non a caso tutto questo nel racconto fumettistico, viene raffigurato proprio da come Buddy è in grado di duplicare le facoltà dagli altri animali. Continuando ad analizzare il potere di Animal Man, possiamo aggiungere che è proprio nel momento in cui un ragazzo ha dei genitori sani ed equilibrati, che ne riuscirà a cogliere ed assimilare le caratteristiche caratteriali e di comportamento. Invero i genitori fungono da modello, dove il ragazzo crescerà assorbendo tutta una serie di credenze, opinioni ecc. che in seguito faranno parte del bagaglio psicodinamico dell’individuo. Questo non significa che il ragazzo diviene un clone senza anima del genitore; ma si vuole mettere in evidenza il fatto che il ragazzo prenderà alcuni aspetti e credenze del genitore, per poi assimilarli con i propri principi e la propria soggettività.
Uno dei numeri più interessanti della serie di Animal Man, è sicuramente il numero cinque; che ha per titolo “The Coyote Gospel” (scritto da Grant Morrison). In questo episodio ci sono parecchi spunti narrativi, che affrontano tematiche di ordine analitico e spirituali. Iniziamo ad osservare con lucidità, come l’essere “eroi” non significa per forza combattere strani mostri o darsele di santa ragione per un nonnulla. Ogni giorno della nostra esistenza, fa di noi degli eroi.. e i numerosi nemici da combattere quali sono? I peccati.. il nostro egoismo.. l’orgoglio.. il nostro Ego ribelle.. le false convinzioni del mondo edonista.. e via di questo passo. È interessante appuntare come in questo racconto, si evidenzia la visuale della realtà.. percepita non come un fatto oggettivo.. ma bensì soggettivo. Invero, ognuno di noi avverte la realtà circostante mediante dei valori individuali, che nulla hanno a che vedere con la tangibilità di valori obiettivi. Di conseguenza possiamo iniziare a parlare di “Coscienza bipolare”; che molto semplicemente altro non è, che il modo in cui si percepisce l’esistenza. Insomma la bipolarità consiste nell’osservare tutto ciò che ci circonda, mediante una “consapevolezza soggettiva” contrapposta ad una “consapevolezza oggettiva”. In poche pagine l’episodio in questione, si apre a ventaglio su due realtà di vita quotidiana, affrontate in maniera del tutto differente. Vedremo infatti con il proseguo della storia, come ogni evento che avviene nell’ambito delle proprie esperienze personali, possa essere assimilato e vissuto non sempre con la dovuta lucidità e oggettività necessarie; ma piuttosto come realtà “soggettive” che spesso portano a delle false credenze.
Il camionista offre un passaggio ad una ragazza di nome Carrie: Da questo gesto e da come si esprime, il camionista si delinea come una persona con dei principi morali “apparentemente” sani. Ma dagli eventi che si susseguono, possiamo riscontrare come l’uomo è ancora ancorato a schemi e convinzioni troppo fondati su ciò che è caduco.. dimenticando che a volte non sempre gli avvenimenti o realtà che ci attorniano, vanno percepiti in maniera ferrea e intransigente. Insomma le nostre credenze ed opinioni, devono avere una certa elasticità mentale, in grado di comprendere anche ciò che fuoriesce dai propri schemi e nozioni individuali. Sotto il profilo psicologico possiamo annotare come il camionista e la ragazza, altro non sono che il cammino che compie una persona, nello sviluppare una propria identità sessuale. E dei processi psicologici che sono alla base di un potenziale mutamento di rotta.
Entrambi si avviano verso una zona desertica: La superficie arida del deserto, raffigura il momento della prova, e altresì della freddezza interiore. La strada che attraversano, è l’itinerario che tutti percorriamo.. quello relativo alla nostra esistenza terrena. In parole povere, se nella nostra vita avremo agito con aridità e insensibilità.. ecco che nel momento della prova, non potremo fare altro che precipitare. Puntualmente come avviene nelle seguenti vicissitudini, dei due personaggi.
Carrie dichiara che tutti pensano che è una perdente. Ha intenzione di andare a Hollywood e divenire qualcuno. Ha letto i tarocchi: Carrie è una persona che non ha molta stima in se stessa, e nelle proprie potenzialità. Questo lo si nota quando afferma che “gli altri” asseriscono che lei è una perdente. Insomma, pone tutte le sue decisioni e potenzialità interiori, non su un proprio sostegno psichico autonomo. Infatti questo aspetto lo si osserva anche quando dice che ha letto i tarocchi. Invero Carrie, affida la sua vita a qualcos’altro (tarocchi) o a qualcuno, che è fuori del suo “Sé” più vero. Il racconto ci avverte di non porre troppo affidamento su quello che pensano gli altri, e di non seguire i falsi idoli del mondo (simboleggiati dai tarocchi). Ma andiamo avanti.. L’identità sessuale perviene a maturità, mediante la successione di svariate tappe; a volte si è visto come alcune tappe fondamentali per lo sviluppo di un’identità sessuale, possano venire bloccate o deviate. Ad esempio in alcune famiglie dove il padre è troppo aggressivo o che usa violenza sulla moglie, si è visto come questi atti possano indurre il figlio a non desiderare identificarsi con la figura paterna. In parole povere si ha paura di diventare violenti come il padre.. e di ferire la madre (donna in generale), di conseguenza crescendo si rifiuta di divenire come il “mostro padre” rifiutando l’identificazione maschile. L’esito finale è che il figlio visualizzerà le donne, come vittime da difendere e proteggere dalla prepotente “entità maschile”. In questa situazione il figlio vedendo come soffre la madre, giurerà a se stesso che da adulto non farà mai soffrire la madre. Pertanto il figlio, interiormente sperimenterà l’essere “marito e padre”, come un qualcosa da evitare.. proprio per non ferire la donna interiorizzata (madre). E in conformità a questo apprendimento assimilato, il figlio può incominciare a dirigere le proprie attenzioni affettive, verso lo stesso sesso (narcisismo). Questo processo psichico, oltre ad essere totalmente inconscio, avviene intorno ai primi tre anni di vita.. e particolarmente in soggetti molto sensibili. Non smetterò mai di ripetere, che questo non significa che deve per forza avvenire in questo modo per tutti. Invero è molto importante la propria soggettività, ed a come una persona vive e interagisce nel suo intimo, a determinati avvenimenti ed incombenze. È pertinente aggiungere che riguardo all’aspetto spirituale, Carrie depone tutte le sue speranze e certezze, non nella luce e forza dello Spirito Santo, ma nei tarocchi.. chiaro simbolo di idolatria e superstizione. Il racconto fumettistico evidenzia una lucida realtà.. e cioè che provenendo tutti da Dio, è chiaro che l’anima insita in ognuno di noi, anela raggiungere e tornare da Colui che l’ha creata. Questa aspirazione e forza interiore, se non viene appagata mediante il nutrimento della luce e amore di Dio.. traslerà verso altri lidi. Ed è in questo modo che si entrerà a far parte di sette.. false religioni.. cartomanti.. ecc. Per farla breve.. privi di vera Fede, non si farà altro che flettere verso un qualcosa che riempirà questo vuoto esistenziale.
Il ragazzo del camionista, si chiama Billy: Il camionista sembra che ami veramente il suo uomo, visto che lo percepisce come colui che gli ha salvato la vita. Inoltre afferma che anche il Signore, lo ha aiutato in questo cammino. Ma è tutto così attendibile? Come ben sappiamo, l’amore è “dare” e non solo aspettarsi di “ricevere” un qualcosa, in cambio dei favori elargiti. Riassumendo.. l’amore non è una compra vendita.. io ti elargisco un qualcosa, se tu fai altrettanto. Questa è solo una mercificazione dell’amore, e non amore veritiero. Pertanto il camionista da come parla, ci conferma che anche lui come Carrie, dà in consegna tutto il suo essere e stato psichico interiore, a delle persone o a delle false religiosità.. ma senza dare in cambio nulla di se stesso; ma solo ed esclusivamente pretendendo o aspettandosi qualcosa in cambio. In ogni caso, tutte queste considerazioni le percepiremo meglio, con il proseguo della storia. Come riferito in precedenza, in questo articolo si parlerà dell’omosessualità. Verranno presi in esame sia gli aspetti psicologici che quelli morali e spirituali. Vista la delicatezza dell’argomento, desidero subito chiarire che verranno affrontate queste tematiche non per demonizzare o criticare alcunché, ma solo per portare alla luce alcune delle molteplici motivazioni, che possono condurre una persona a fare una determinata scelta. Ne consegue che anche se alcune teorie possono risultare veritiere, non bisogna dimenticare che la nostra psiche è un eterno ed infinito puzzle di emozioni, sentimenti, motivazioni, credenze, esperienze ecc. talmente vasto, che non si ha certo la pretesa di definire il tutto con un breve articolo. Ogni essere umano è un essere unico ed irripetibile, per questo è sempre laborioso e complesso, cercare di circoscrivere una scelta che coinvolge tutta l’esistenza di una persona.. in poche righe. Ma ciò non toglie, che alcune verità di base ci sono. Certo.. forse ancora a livello embrionale.. non ancora completamente esatte e veritiere. Ma è comunque un inizio, per tutti coloro che desiderano comprendere le profondità e motivazioni, che a volte possono portare verso un preciso orientamento. Non possiamo dimenticare che sotto il profilo spirituale, è un peccato l’avere rapporti sessuali con partner del proprio sesso. Questo viene enunciato per amore alla verità, e per aiutare e dare uno strumento, in mano a coloro che desiderano evolversi e cambiare direzione nei riguardi della scelta attuata. Rammentiamo che non siamo dei manichini, destinati ad un ruolo delimitato dal caso.. bensì siamo esseri umani, con un libero arbitrio che ci permette di evolvere.
Il ragazzo del camionista, gli ha regalato una croce d’argento. Da allora non l’ha mai tolta: Il racconto ci ricorda che ognuno di noi nella propria vita, deve reggere una croce, che può essere fisica, morale o spirituale. Certo.. a volte le croci possono “manifestarsi” nelle persone che amiamo (ragazzo del camionista). Molto spesso per “croci” si intendono solo dei dolori atroci e sofferenze fulminanti.. ma non è così. Le croci possono presentarsi sotto diverse forme.. alcuni esempi li possiamo cogliere nel sopportare i caratteri burberi di alcuni familiari, amici o conoscenti.. altre volte nell’avere al fianco persone che hanno dei problemi fisici.. un lavoro che non va.. malattie ecc. Insomma per farla breve, la Croce non la dobbiamo percepire come un qualcosa di fisso e rigido, la croce si adatta a seconda delle persone, e della forza che ha un individuo nel portarla (vi ricorda niente l’anello di Frodo? Anche lui si adattava a seconda di chi lo portava..). Questo aspetto lo si può osservare leggendo S. Marco cap.8 vers.34-35: Billy e il Signore gli hanno salvato la vita: Certo.. la Fede e l’affetto che si ha per Dio e per i nostri cari è una gran bella cosa.. ma bisogna ricordarsi che tutte questi concetti, un giorno dovranno passare attraverso la prova. Infatti è nel momento della prova, che si dimostra se una persona crede realmente in quello che professa con le parole. Dal punto di vista psicologico, è stato riscontrato che una persona che ha relazioni con partner del proprio sesso, spesso non ha avuto modo nei primi anni di vita, di superare alcune fasi riguardanti l’identità sessuale. Invero esistono due realtà di tipo sessuale, una prettamente fisica e una psicologica. Quella fisica come tutti sappiamo, dipende da fattori genetici ed ormonali; mentre quella psicologica deriva dall’interiorizzazione di fattori prettamente emozionali ed affettivi. A questo riguardo entrano in gioco le figure genitoriali, le quali nella misura in cui proiettano sul figlio le loro aspettative, potranno incoraggiarne o meno l’identità sessuale. È stato riscontrato che se un figlio non ha avuto affetto e rispetto da parte del padre, con il tempo cercherà di riempire il vuoto della figura paterna, cercando affetto in un rapporto con persone del proprio sesso. Insomma se nei primi anni di vita, il bimbo non otterrà amore e affetto dal padre, invece di avanzare nella fase o tappa successiva.. tenderà a retrocedere nella fase precedente (regressione); provocando un ripiegamento su se stesso (narcisismo). In questo contesto, la frase del camionista che dice: “Billy mi ha salvato la vita”, ha un senso compiuto. Billy lo ha tratto in salvo.. certo.. lo ha guarito dalla terribile sensazione e vuoto interiore, del non essere stato amato ed accettato dal padre. Molti si domanderanno.. anch’io non sono stato amato da mio padre, eppure non sono gay. È vero. Infatti come abbiamo già detto, non tutti reagiamo agli stessi stimoli ed esperienze emozionali, allo stesso modo. Comunque a questa domanda possono essere date alcune risposte.. magari si hanno avuto figure paterne sostitutive mediante gli amici, insegnati, parenti ecc. Oppure la soglia di assimilazione della figura paterna è bassa. Ad esempio ci sono ragazzi che abbisognano di una certa misura di “introiezione paterna”. Ad alcuni ne può bastare un 10% mentre ad altri glie ne serve il 30% e così via. Insomma finché non si sarà raggiunta la soglia personale di introiezione della figura paterna, non si riuscirà a realizzare una equilibrata identità sessuale. Altre volte si può tendere a divenire gay, poiché si ha avuto una madre “castrante” e manipolatrice. Il risultato che ne consegue, è che il figlio osserverà tutte le donne come persone castranti ed invadenti, a tal punto da ripiegare le proprie preferenze sessuali verso il proprio sesso.
I due cantano, mentre con l’autocarro si avviano nel deserto: Cantare nel momento che si cammina al fianco della prova (deserto), non è certo un operato saggio e prudente. Il deserto è anche un’allegoria della tentazione.. e quando si è sotto la terribile prova della tentazione, bisognerebbe pregare e non cantare. Infatti da dove scaturisce la forza di resistere alle tentazioni del mondo, del razionalismo, dei piaceri mondani? Dalla forza di Dio.. e non certo dalla nostra presunta vigoria. Non dobbiamo scordare che noi esseri umani dopo il peccato originale, siamo debilitati.. e quindi abbiamo tutti una tendenza ed una inclinazione verso le cose transitorie e precarie del mondo. Invero, Adamo ed Eva possedevano il completo dominio sul mondo materiale, poiché l’anima regnava sulla materia. Ma in seguito al peccato originale, l’anima è stata ferita ed indebolita.. e questo rilassamento si è propagato come un morbo, per tutte le generazioni successive. È per questo motivo, che abbiamo necessità di chiedere sostegno al Signore. Non dobbiamo vergognarci di essere deboli.. è una forza incredibile il sapersi e riconoscersi tali. Basta osservare i numerosi esempi del passato, che ci si parano di fronte. Prendiamo ad esempio Giovanna D’Arco. Chi avrebbe mai detto che una semplice ed umile ragazzina, avrebbe potuto diventare una eroica e coraggiosa guerriera? Nessuno. Eppure lei ha saputo affidarsi a Dio, e con umiltà e speranza ha chiesto aiuto a Lui. E sappiamo tutti che è proprio grazie alle sue gesta, che la Francia è riuscita a liberarsi dell’oppressione degli inglesi. E non trascuriamo il fatto che nel suo periodo storico, le donne non erano certo considerate quello che sono oggi.
Il sole acceca il camionista e Carrie: In questo contesto narrativo, il sole raffigura la superbia. Ed è chiaro che quando siamo pieni di noi stessi, tralasciamo e non siamo in grado di osservare, coloro che intorno a noi soffrono o hanno bisogno del nostro aiuto.
Improvvisamente investono involontariamente qualcuno; Carrie domanda.. che cos’era? Un animale? Il camionista gli risponde di dimenticare quello che ha visto, e di tenere gli occhi sulla strada.. e di non guardare indietro: A conti fatti è proprio nel tempo della prova, che si saggia quello che una persona serba realmente nel cuore. Invero.. il comportamento del camionista sembra corretto? Colpire qualcuno e poi lasciarlo a terra, è una cosa conforme ai principi morali? Questo è l’insegnamento che suggerisce il Signore, nel quale il camionista diceva di credere? Carrie ha un sobbalzo di coscienza, ma siccome compie con diligenza tutto quello che gli viene riferito.. se ne sta tranquilla e non fa fermare il camion. Occorre avere radici salde nel bene.. in caso contrario, al primo alito di vento.. ci si conformerà alla via più semplice. Oltre a ciò, il camionista egoisticamente e superbamente, dichiara di tenere gli occhi sulla strada.. ma quale strada? Quella della propria ideologia interiore, basata sull’egoismo ed egocentrismo. Ecco la vera strada che segue con tenacia, il “buon” camionista. Ed è bene ricordare questo evento, per intendere meglio il proseguo della storia. Sotto il profilo psicologico, possiamo osservare come è difficile comprendere il proprio vissuto corrente, se ci si rifiuta di esaminare il proprio passato. Il racconto fumettistico ci avverte di tener presente, che il nostro modo di discernere ed operare, dipende da molti fattori concatenati tra loro.. non ultimo il proprio bagaglio personale che deriva altresì dalle esperienze sperimentate nell’ambito familiare. Solo rivolgendo lo sguardo indietro, disponiamo dei mezzi per comprendere la verità su noi stessi. Si giunge pertanto a comprendere come anche le scelte sessuali, traggono origine dal proprio passato. È infatti stato riscontrato che nessuno nasce gay.. ma lo si diventa. Gli studi hanno dimostrato che non bastano gli scompensi ormonali od organici, a determinare un comportamento sessuale; al contrario i fattori psicologici sono decisivi e determinanti.
Fine Prima Parte.
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