Daniele Barbieri, per una teoria della tensione e del ritmo

Dove trova origine quella strana sensazione che si ha nel prevedere lo sviluppo di una trama di un libro, di un film o di un fumetto? Perché quella particolare forma musicale ci affascina? A cosa sono dovute le affermazioni che sentiamo o pronunciamo circa il ritmo o l'emozione determinati da un'opera?
Dietro una semplice frase utilizzata per giudicare una qualsiasi opera o, come dicono i linguisti, un "testo", in realtà si nasconde una teoria della tensione e del ritmo che il semiologo Daniele Barbieri ha cercato di concettualizzare nel suo ultimo libro Nel corso del testo (Bompiani, pp. 371, euro 20,00).

di MassimilianoClemente

Partendo dal presupposto che tutti i testi, e in maniera preponderante quelli nei quali lo sviluppo temporale è determinante, quindi la poesia e il racconto in prosa, la narrazione cinematografica e fumettistica, l'adventure games e la televisione, i videoclip e la musica, siano strutturati per generare aspettative nei propri fruitori, per alimentare cioè la persistenza e l'intensità della loro attenzione, in parole povere: per catturarli, l'autore analizza quelli che chiama i «percorsi emotivi» iscritti nel testo e indotti nei lettori, negli spettatori e nei giocatori, e che determinano la qualità estetica di un'opera, ovvero il suo successo.

In questo saggio, Daniele Barbieri - allievo di Umberto Eco, e docente di Semiotica, Design multimediale e Teoria degli ipertesti presso varie università italiane - ci fornisce la cassetta degli attrezzi teorici per riuscire a capire come un testo riesca nell'intento di piacere al suo fruitore: è innegabile, infatti, che un autore, quando decida di realizzare un'opera, cerchi in tutti i modi di interessare qualcuno, di catturare la sua attenzione. Si è parlato, a tal proposito, di qualità estetica di un testo proprio perché la ricerca del piacevole è essenziale per il mantenimento della tensione e del ritmo che, avvincendo, suscitando curiosità, producendo e gestendo le attese, permettono la soddisfazione.

«Quando si vede un film, si legge una poesia o un romanzo, si ascolta un brano di musica», dice Barbieri, «la qualità del percorso passionale su cui si viene condotti è la qualità del film, della poesia, del romanzo o del brano musicale. Il percorso emotivo indotto nel fruitore è l'obiettivo primario di un testo estetico, solo attraverso il successo del quale - continua l'autore - il testo potrà eventualmente raggiungere ulteriori obiettivi comunicativi».
L'importanza di Nel corso del testo risiede, quindi, nel tentativo di identificare quelle regole che permettano all'autore di veicolare e al fruitore di decodificare quei significati nascosti, celati dai meccanismi ritmici, di un testo.

Partendo dall'esame dell'Infinito leopardiano, Daniele Barbieri ci accompagna, con un linguaggio comprensibile anche da chi è a digiuno di concetti di semiotica, verso il cuore teorico del libro, i capitoli delle definizioni delle teorie della tensione e del ritmo. Dopo, si comprenderanno più facilmente le sezioni dedicate al racconto in prosa e a quello per immagini, con successiva definizione delle regole narrative e visive del fumetto tramite l'analisi esemplificativa di titoli quali Il ritorno del cavaliere oscuro (l'epocale Batman di Frank Miller), Il cuore rivelatore (riduzione di Alberto Breccia da E.A. Poe), Fuochi (di Lorenzo Mattotti) ed esempi di ritmi comici e modelli tensivi delle strip di B.C. (il cavernicolo di Johnny Hart), dei Peanuts (di Charles M. Shulz), ma anche Topolino, Braccio di Ferro, Tintin, fino ad arrivare al grande Andrea Pazienza e al suo racconto breve Cucù al salamone, testimonianza della grande passione che Barbieri riserva alla letteratura disegnata, e che ha trovato nel suo testo I linguaggi del fumetto (Bompiani, 1991) uno dei manuali fondamentali per decifrare questo linguaggio.

Comunque, non vengono trascurati il cinema (Wells e Antonioni) e la pubblicità, i giochi multimediali ipertestuali (Riven) e la poesia di Dino Campana (Viaggio a Montevideo).
L'ultima parte del volume, dedicata all'ascolto musicale, cerca di determinare come l'attenzione dell'ascoltatore influenzi la comprensione della musica, provando che le aspettative di sviluppo che un testo ci fa prevedere, altro non sono che la manifestazione della ricorrenza di quelle regole teoriche, fin lì evidenziate, sedimentate nella nostra esperienza di fruitori.
Massimiliano Clemente

Questo articolo è stato pubblicato dal quotidiano La Provincia il giorno 25 aprile 2004 all'interno della rubrica Il mondo a strisce. Ascoltando le nuvole parlanti

Daniele Barbieri
Nel corso del testo
Bompiani
pp. 371
Euro 20,00

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