Storia della globalizzazione a fumetti
Sgombriamo subito il campo da fraintendimenti: Storia della globalizzazione a fumetti (Arcana, collana Controculture, pp. 200, euro 12,50) è un libro di parte, schierato politicamente, duro, a tratti insostenibile, ma tremendamente sincero. È «una graffiante, brillante storia a immagini che scuoterà le sfere più alte del potere» (The New York Times), «uno schiacciante atto d'accusa nei confronti del neoliberismo» (The Village Voice). Lo ha scritto El Fisgón, al secolo Rafael Barajas Durán, il più importante fumettista messicano.
di MassimilianoClemente

Copertina del libro di El Fisgón © Arcana
Il libro, attraverso un insieme di vignette riassemblate tra loro con
didascalie che raccontano una storia della globalizzazione economica, illustrazioni
originali di classici come Durer, Doré, Cruikshank e Goya, e fumetti
disegnati con magia ed eclettismo riconducibili a varie scuole stilistiche
- dall'illustrazione classica al segno deciso dell'underground statunitense,
dalla caricatura politica alla linea espressionista di tradizione sudamericana
- racconta le rocambolesche avventure di Charro Machorro, un novello capitalista
messicano che spera di incrementare i profitti e sedersi tra i ricchi del
mercato globale. Per riuscirvi, decide di attraversare il deserto e incontrare
la famosa Cassandra Carrera, una santona specializzata in economia Voodoo
che attraverso una palla di vetro riesce a spiare nella testa di Alan Greenspan,
presidente della banca centrale statunitense, la Federal Reserve, e guru
dell'economia mondiale.
«Tutto quello che devi fare», è la sentenza della maga, «è
fondare una società nel Medioevo, ottenere un monopolio, sfruttare le
risorse naturali, reprimere i sindacati e... globalizzarti»!

© El Fisgón / Arcana
Questo offre il destro a El Fisgón per raccontare una esilarante, graffiante e militante storia della globalizzazione, dagli albori del capitalismo a oggi, passando per la fine del feudalesimo, la Rivoluzione industriale, l'ascesa e caduta del colonialismo e la Guerra Fredda.
Rafael Barajas Durán, nato a Città del Messico il 1 gennaio 1956, è uno dei più importanti vignettisti e fumettisti sudamericani. Vincitore del prestigioso Premio Giornalistico Nazionale del suo paese, ha realizzato sette volumi a fumetti, illustrato numerosi libri per bambini e cofondato due riviste satiriche. E' stato vignettista politico per Unomásuno (1980-'84) e attualmente lo è per il quotidiano La Jornada, ha collaborato altresì con le testate Impacto, Época e Crónica.

El Fisgón (Rafael Barajas Durán)
© Melitón Tapia
Storia della globalizzazione a fumetti, che è parte di una serie
di tre libri a tema (gli altri sono: Me lleva El TLC, 1993, e Cómo
Sobrevivir Al Neoliberalismo Y Sin Dejar De Ser medicano, 1996), ha il merito
di rilanciare l'arte sequenziale come linguaggio di lotta e cambiamento,
senza rinunciare al piacere del divertimento tipico della vignetta politica.
Massimiliano Clemente
Questo articolo è stato pubblicato dal quotidiano Latina
Oggi il giorno 11 giugno 2005 all'interno della rubrica Il
mondo a strisce.

