Ursula, quando le fate esplodono...

«E come sapere se è l'amore vero, unico? Tanto è il poter sbagliare, negli inganni della vita... Saresti capace di dimenticarti di me, e anche così, dopo e dopo, senza sapere, senza volere, continuare ad amarmi?», si domanda Guimaraes Rosa, il maggior narratore latinoamericano del secolo appena trascorso.
Se siete tormentati dalla ricerca di una risposta, o dall'attesa di una conferma, la lettura della limpida poesia disegnata in Ursula (Lain Fazi, traduzione Caterina Pincherle, pp. 96, euro 10,00) vi guiderà, tenendovi per mano, in un viaggio strano, emozionante e meraviglioso nel cuore della passione amorosa. E alla fine conoscerete la soluzione.

di MassimilianoClemente

Ursula e Miro © Fábio Moon e Gabriel Bá
Ursula e Miro © Fábio Moon e Gabriel Bá

Originariamente pubblicato in Brasile sulla loro fanzine 10 Paezinhos con il titolo di Meu Coraçao, Nao Sei Por Que, e rilanciato internazionalmente dalla casa editrice statunitense AiT-PlanetLar, Ursula è l'originale e toccante esordio internazionale di due fratelli gemelli, classe 1976, che si fanno chiamare Fábio Moon e Gabriel Bá. Entrambi laureati in arte, vivono a San Paolo e amano essere... innamorati!

Fábio & Gabriel

Fábio Moon e Gabriel Bá  © degli aventi diritto
Fábio Moon e Gabriel Bá © degli aventi diritto

Fábio Moon è laureato in Arti plastiche al FAAP.
La sua ricerca è su 'cosa' e 'chi' sia l'artista oggi, dato che lui non si considera tale.
È, soprattutto, un narratore di storie.
Ha fatto cinema, teatro, danza. Ha lavorato a New York e in Svizzera.
Oggi, apprezza la samba. E le donne, naturalmente.

Gabriel Bá è laureato in Arti plastiche all'ECA-USP.
Durante il periodo di studi universitari ha conosciuto persone molto interessanti, che ha considerato una fonte di grande ispirazione per i suoi tentativi di scrittura.
Apparso in tivù e sui giornali, era una celebrità.
Oggi, è soltanto sé stesso... molto simile al fratello: apprezza le donne. E la samba, naturalmente.

E questo graphic novel, che ha ottenuto unanimi riconoscimenti in patria ed è stato tradotto in Francia e negli Stai Uniti, è una indimenticabile favola sul senso dell'essere stati bambini e sulla capacità d'amare qualcun altro più di noi stessi; sulla possibilità di ritrovarsi e di amare, anche quando pensiamo che tutto sia ormai perduto.

Ursula e Miro, due bambini inseparabili e sognatori, trascorrono felici i loro giorni insieme, fantasticando e promettendosi eterno amore, finché, improvvisamente, la famiglia di Ursula si trasferisce altrove. Anni dopo, Miro, ormai un giovane uomo, riesce a ritrovare Ursula, divenuta una fata. Ma le fate non possono innamorarsi di un umano, e se questo avvenisse Ursula esploderebbe portando con sé anche Miro...

10 Paezinhos © Fábio Moon e Gabriel Bá
Copertina della fanzine 10 Paezinhos
© Fábio Moon e Gabriel Bá

Fábio Moon e Gabriel Bá usano egregiamente l'arte sequenziale per raccontare storie, ma con un'attitudine che opera per convogliare l'attenzione non sui disegni, ma sulle visioni che l'immaginazione del lettore genera tra le vignette: quei momenti nei quali ci si osserva e ci si pensa - sorridendo - all'interno della storia.
Un suggestivo segno morbido e pulito, felicemente sposato a decise campiture nere che delineano funzionali contrasti di luce, accompagna una narrazione che, procedendo per brevi capitoli caratterizzati dai lirici incipit di Guinaraes Rosa, in una sorta di sequenziale minimalismo magico sudamericano parla a chi ha sempre creduto all'amore eterno e a chi vuole ricominciare a crederci.

Ed è proprio l'influenza del narratore carioca, il cui corpus ha offerto un ritratto sincero e genuino della gente brasiliana, e il suo uso della lingua, che hanno aiutato Fábio Moon e Gabriel Bá a trovare quella sensibilità che poi hanno desiderato trasmettere con Ursula: una storia poetica e stilizzata. «Le parole Guimaraes Rosa», dicono i due artisti, «sono state la chiave per trovare la "voce" del nostro racconto».

Ursula © Fábio Moon e Gabriel Bá
Ursula © Fábio Moon e Gabriel Bá

In definitiva, Ursula è un fumetto per chi ama le favole, i draghi con gli occhiali e gli uccellini parlanti: per chi pensa che non bisogna avere paura della nostra parte più infantile e vera, ovvero per chi sa che niente nella nostra vita è grande come la forza del sogno.
«C'era una volta una storia. Una storia d'amore. Per qualcuno potrebbe essere una storia di viaggi e riti di passaggio, di battaglie vinte e nemici sconfitti, di finali lieti. Per altri invece una storia di sogni e desideri, perché ogni cosa è semplice, bellissima e magica quando sei innamorato. Ma all'inizio, una volta, c'era una storia, ed era una storia d'Amore».
Massimiliano Clemente

Questo articolo è stato pubblicato dal quotidiano Latina Oggi il giorno 30 giugno 2005 all'interno della rubrica Il mondo a strisce.

Link correlati:
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- AiT/Planet Lar