Chi ha paura di Giordano Bruno? Intervista a Maurizio Di Bona
new! (21/04/2006)
Ci scrive Maurizio Di Bona che finalmente il libro su Giordano Bruno sarà
in tutte le librerie per i tipi di Mimesis
edizioni (ISBN 88-8483-328-0, euro 13)
di Roberto_Donati
Ciao Maurizio! Tempo fa si parlava ancora del tuo lavoro e specialmente dell'imminente Giordano Bruno, poi non edito per motivi non proprio chiarissimi. Sembra che invece ora ci siamo... Ci puoi spiegare cos'è successo? Cosa rappresentava quel progetto e, se è cambiato, cosa è diventato ora?Il progetto a cui fai riferimento (the Nolan - Giordano Bruno is back) ho dovuto congelarlo. Era un romanzo grafico in cui riportavo in vita il filosofo di Nola, facendolo riemergere fra le acque della laguna di Venezia... Mi ero ritrovato con una montagna di lavoro sulle spalle e senza nessuno degli editori interpellati, disposti a darmi poi una mano, per concretizzarlo in tempi brevi, ma soprattutto certi. Ho così raccolto buona parte del materiale fino ad allora disegnato in un dossier dal titolo più che eloquente, Chi ha paura di Giordano Bruno?, che racconta l'intera vicenda e "illustra" come sia ancora difficile far passare nella cruna dell'ago dell'editoria italiana, decisamente poco coraggiosa e un po' troppo genuflessa, il Nolano, nonostante siamo lontani dal suo rogo di ben 406 anni. Bizzarro poi ritrovarmi lo scorso ottobre con questo secondo libro pronto per la pubblicazione, annunciato con tanto di mostra a Firenze, ma con l'editore improvvisamente impossibilitato a farlo uscire per motivi prettamente economici (???). Dopo ulteriori peripezie e un cartello di protesta/denuncia messo on line su thenolan.it, il libro ha finalmente trovato un altro editore: Mimesis. Che sia la volta buona? Stiamo a vedere; l'uscita è prevista per marzo/aprile, e stavolta vi tiro tutti dentro a farmi da testimoni e a guardarmi le spalle!

La copertina di Chi ha paura di Giordano Bruno
© Maurizio Di Bona
È curiosa la tua attenzione per Giordano Bruno: cosa ti interessa
particolarmente della sua figura, e cosa può ancora dirci oggi?
Giordano Bruno è un filosofo e un personaggio straordinario. La sua vita
è un'avventura tragica e avvincente come poche altre.
Sembra incredibile, ma è impressionante la serie di paralleli che si
potrebbero tracciare tra il tempo in cui visse Bruno e i tempi tristemente difficili
che viviamo tutti noi oggi. Allora le guerre di religione insanguinavano l'Europa
e la Chiesa di Roma si serviva della Spagna per eliminare arabi, ebrei ed eretici
di ogni sorta, affinché il suo potere restasse intatto e le fosse garantito
nel tempo il ruolo di predominio sui popoli. Oggi, purtroppo, le contrapposizioni
che fanno perno sulle fedi religiose non grondano meno sangue e terrore di allora,
seppure metodi e contesti siano cambiati. Inoltre gli irrigidimenti da una parte
e i radicalismi dall'altra, certo non aiutano a cambiare le prospettive in meglio.
Bruno avrebbe tantissimo da dire a proposito, come tentò di fare a suo
tempo. Se solo i regnanti dell'epoca, Chiesa compresa, a cui proponeva una riforma
in nome dell'Amore, lo avessero ascoltato - e non lo avessero messo a tacere
per sempre - Bruno sarebbe, come è stato, ponte ideale fra pensiero orientale
e pensiero occidentale. Nella sua filosofia vengono elogiati i pensatori arabi
quanto quelli europei e non vi è contrapposizione fra i diversi modi
di concepire il mondo e le sue leggi, perché tutto s'incastra alla perfezione
fino a coincidere.

Chi ha paura di Giordano Bruno © Maurizio Di Bona
Di solito è il cinema a ispirarsi all'universo dei fumetti; da quel
che ho letto, invece, tu avevi in mente un'operazione esattamente antitetica:
quale la scommessa? Oggi può dirsi vinta?
Il film Giordano Bruno girato da Giuliano Montaldo, a cui devo la bella
prefazione al libro, ha (avuto) un valore immenso ed è, continuerò
a ripeterlo a oltranza, una vergogna che la televisione non lo proponga mai.
Senza il film non sarebbe venuto fuori questo lavoro e senza questo lavoro non
vedrebbe mai la luce il possibile film che da qualche giorno sto pensando di
girare, anche se è decisamente troppo presto per parlarne...
Solo allora potrò/potremo capire meglio se la
scommessa può dirsi veramente vinta, e constatare
come cinema e fumetto amino completarsi l'uno nell'altro e viceversa.
Cogliendo l'occasione delle succitate difficoltà di pubblicare il
tuo lavoro (e in parte tenendo a mente anche la personale esperienza editoriale),
ci puoi raccontare come funziona, e semmai come dovrebbe funzionare secondo
te, l'editoria dei fumetti in Italia? Come vive un "fumettaro"?
Comincio dal basso. Un "fumettaro vive fra le nuvole" e questa è
la sua salvezza. Diversamente troverebbe un qualche supporto per poi legarsi
la corda al collo e farla finita, dal momento che, almeno in Italia, vivere
disegnando fumetti è decisamente un suicidio.
Chi decide di fare questo mestiere lo fa esclusivamente per passione e deve
ingoiare spesso bocconi amari e fronteggiare porte chiuse, soprattutto se poi
decide di occuparsi anche di temi non graditi a "chi comanda". Il
problema però è a monte, nella scarsa considerazione che la Nona
arte ha per gli omiciattoli che ci governano e in generale per la cultura, vedi
tagli dei fondi e cinema e teatro dell'ultima finanziaria.
La rete, voglio sperare, può senza dubbio far funzionare meglio le cose,
quanto meno far conoscere piccole produzioni indipendenti che altrimenti resterebbero
sconosciute o morirebbero dopo qualche mese di galleggiamento precario. E i
siti che pubblicano fumetti on line possono senz'altro preparare la base di
lettori utile per fare poi il salto al cartaceo, che sappiamo bene ha bisogno
di liquidi per mettersi in movimento e coprire una distribuzione decente.

Chi ha paura di Giordano Bruno © Maurizio Di Bona
In questo periodo hai curato soltanto "l'odissea" di Giordano
Bruno o ti sei rivolto anche verso altro?
Sto ridisegnando proprio in questi giorni il numero zero di Diane999
(fu cobalto), e preparando il plot del primo episodio, dopo l'ennesima
rivisitazione di soggetto e personaggi. Appena due mesi fa la saga si è
arricchita dell'illuminante presenza di Ipazia, prima martire della ragione,
che sono sicuro piacerà moltissimo ai detrattori di Giordano Bruno!
Ho anche un diario grafico (Scarabocchio Ergo Sum) pieno zeppo di caricature
di rockstar, satira politica e vignette varie venute fuori negli ultimi tre
anni di disegno "matto e disperatissimo", che sto cercando di autoprodurmi...
Dopo anni di intenso lavoro, pensi di dedicarti ad altro o
hai bisogno di altro?
Le grandi passioni non muoiono e non si abbandonano, ma oltre al fumetto, dovrò
sicuramente occuparmi d'altro per poter, come disse il foglio bianco alla penna,
tirare avanti. Avrei sicuramente bisogno di un mecenate, ma a quanto pare non
ce ne sono più. Anche un editore con le palle e qualche spicciolo in
tasca non sarebbe male. Intanto attendo l'esito dell'intenso lavoro, se è
vero che chi semina prima o poi raccoglie...
Roberto Donati
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