Street Art, Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla genereazione «pop up»
Al Pac - Padiglione d'arte contemporanea di Milano inaugura la mostra Street Art, Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla generazione «pop up», a cura di Alessandro Riva, che vedrà protagonisti, dal 7 marzo al 9 aprile, una trentina dei talenti più interessanti della street art italiana.
di MassimilianoClemente
Un'arte che ha le sue radici nel writing storico e nell'estetica della bomboletta spray, ma che si nutre anche di idee nuove e di nuove forme di comunicazione diffusa, delle tecniche di guerrilla marketing come dei linguaggi e delle tecniche più nuove, dagli stickers agli stencil alle tante forme di «disordinazione urbana» presenti ormai ovunque nelle città di oggi.
![]() Street Art Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla generazione «pop up» © degli aventi diritto |
Molti delgi artisti presenti in mostra appartengono alla primissima generazione di writers italiani, come Atomo, Airone, KayOne, Rendo, Mambo, Led, Basik, ciascuno dei quali ha elaborato, col tempo, un linguaggio fortemente originale: chi con un'evoluzione in senso plastico, come Joys e la coppia Dado e Stefy; chi con un'attitudine strettamente figurativa, come Marco Teatro, Eron, Wany; e chi ha finito per raggiungere inedite forme di astrazione, come Pho, Rae Martini, Cano.
Altri artisti, invece, come Microbo, Bo 130, Blu, Ericailcane, Ozmo, Abbominevole, sono da considerarsi i protagonisti di punta della nuova ondata di street artists (molti dei quali sono già entrati a pieno titolo nel sistema dell'arte ufficiale, pur continuando a lavorare attivamente anche in strada), con l'utilizzo dei media più diversi e con un'attività che non si limita al solo territorio italiano, ma tocca molte manifestazioni e festival internazionali. Molti di questi sono facilmente riconoscibili per il pubblico delle nostre città: da Pao (l'artista dei panettoni-pinguino), a Pus (l'artista degli scarafaggi), a Bros (salito di recente alle cronache per l'autointitolazione della via Bros - artista contemporaneo), a Ivan il "poeta di strada" («Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo»), a Tv Boy (l'artista del bambino con la testa-televisore), per continuare con Sonda, Aris, Sea, Dem, Nais, Gatto, Blue & Joy.
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Una sezione a parte della mostra sarà dedicata a un giocoso Bazar pop up a cura di Nuovamusa, e riunirà oggetti, gadget, accessori, capi d'abbigliamento griffati e creati dagli artisti un po' in tutto il mondo, a testimoniare l'incessante ricerca di nuove forme di comunicazione diffusa dell'arte contemporanea, fuori dagli schemi tradizionali del circuito ristretto gallerie-musei-riviste d'arte.
Inoltre, sarà allestito un omaggio all'artista Professor Bad Trip, di recente scomparso, considerato uno dei protagonisti più ironici, irriverenti e dissacranti della cultura underground italiana.
[scheda a cura di © Pac Padiglione d'arte contemporanea]

Street Art, Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla generazione «pop up»
a cura di Alessandro Riva
coordinamento di Davide “Atomo” Tinelli
Catalogo Skira
Pac Padiglione d'arte contemporanea
Via Palestro 14 - Milano
Inaugurazione: 7 marzo 2007, ore 18.30
Apertura al pubblico : 8 marzo - 9 aprile 2007, ingresso gratuito
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Street Art Sweet Art. Dalla cultura hip hop alla generazione «pop up» |
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Links correlati:
- www.skira.net
- www.comune.milano.it/pac





La prima monografia sui talenti più interessanti della street art italiana.