Luciano Civettini
Le figure romantiche e decadenti dell'artista trentino
di Claudio Parentela
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Nome…
Luciano Civettini
Dov’è che vivi e lavori?
Sono nato a Trento, vivo e lavoro a Rovereto.
Quali sono le tue influenze?
Beh, direi molte. Surrealismo, all'inizio.
Poi l'informale e la transavanguardia.
Ma ultimamente il new pop surrealism californiano, il lowbrow.
Cosa ti ispira a creare?
La vita, semplicemente.
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Come descriveresti la tua arte?
Direi che è una figurazione pop, caratterizzata da figure romantiche e decadenti, legata trasversalmente al mondo dei writers, dei pittori underground americani ma mantenendo ben saldi i legami con la pittura europea contemporanea.
Uso la parola spogliata del significato e della forza evocativa portandola sul piano del segno puro.
Qual è il media con cui preferisci lavorare (esprimerti)?
Senza dubbio la pittura; pennelli e tavolozza come i pittori di una volta.
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Ci sono artisti (non solo cartoonists) contemporanei che ami?
Sono molti gli artisti che apprezzo: nel contemporaneo mi piacciono molto Peter Doig, Gary Baseman, Takashi Murakami, Mark Ryden, Laurina Paperina, Karin Andersen, Cattelan e molti altri.
I tuoi attuali progetti?
Ho appena chiuso una personale a Bolzano.
Ora dovrei illustrare un piccolo libro e preparare una nuova mostra per l'autunno, probabilmente a Milano.
Dove hai esposto i tuoi lavori?
In Italia è molto difficile entrare nel giro... Il sistema dell'arte è molto più autoreferenziale - rispecchia quello che è la nostra società - per questo motivo per parecchi anni ho lavorato all'estero, Germania innanzitutto. Poi Francia, Austria, Emirati Arabi, dove è molto più facile per i giovani artisti esporre sia in musei che gallerie private e pubbliche.
Da qualche anno lavoro in esclusiva con Spazio 53 Arte ed ho ripreso la mia attività in Italia.
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Musica che ascolti?
Non riesco a lavorare senza sottofondo musicale...quindi ascolto molta musica.
Rock e cantautorato innanzitutto. Adoro Battiato. Mi piacciono Bluvertigo, Gazzè, Guccini, De andrè e De Gregori... Poi the Killers, Green day, ma anche Il genio e Studiodavoli, Mika... Il pop degli anni settanta, the Doors, Queen e la musica francese. Non amo la classica, eccezion fatta per Chopin.
Libri preferiti...
La saggistica in genere e la poesia, in particolare quella francese del '900. Storia dell'arte, sociologia delle arti, non riesco a leggere romanzi.
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Come vedi la scena dei comics in Italia?
Credo che ci siano ottimi talenti che nulla hanno da invidiare ai colleghi stranieri. Il fumetto e l'illustrazione in Italia sono di ottima qualità, ma credo che anche qui valga il discorso dell'autoreferenzialità del sistema/mercato.
Come sono in genere le reazioni al tuo lavoro?
Ho un buon riscontro. Sono fortunato, il mio lavoro piace. Con l'uso delicato del colore riesco far passare dei temi anche crudi.
Lo spettatore se ne accorge dopo... Mi fa sorridere il fatto che spesso, non conoscendomi, attribuiscono il mio lavoro a mani femminili.
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Cos’è per te come artista la libertà?
La possibilità di prendersi del tempo per guardare le nuvole...
Qualche consiglio da dare infine agli aspiranti artisti?
Questo è un lavoro meraviglioso, ma preparatevi a tutto. Posso consigliare di leggere attentamente il Manifesto per la Crescita di Bruce Mau.
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I tuoi contatti...E-mail…links…
civettini@msn.com
www.civettiniluciano.com
www.mart.it
www.giornalesentire.it
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